Workshop fotografico · 2 – 7 dicembre 2026
IslandaLa luce dell’inverno
Sei giorni sulla costa sud, costruiti intorno alla luce più bassa e morbida dell’anno: Reykjanes, il Circolo d’Oro, le cascate ghiacciate, le spiagge nere, Jökulsárlón e una grotta di ghiaccio.
Il viaggio
Sei giorni dentro una lunga golden hour
A dicembre in Islanda il sole sorge verso le 10:45 e tramonta poco dopo le 15:30. Non sale mai più di qualche grado sull’orizzonte: per tutta la giornata la luce è radente e calda.
Prima e dopo ci sono ore blu lunghissime e, con il cielo sereno, la sera arriva l’aurora boreale. Questo workshop è pensato per fotografare, non per fare turismo: si guida col buio e le ore di luce sono dedicate ai luoghi più fotogenici della costa sud.
Il gruppo è piccolo e si sposta su un unico mezzo. Così si arriva in anticipo sulla luce, ci si ferma quando la scena lo merita e c’è tempo per seguire ognuno sul campo, dalla composizione alle lunghe esposizioni fino alla post-produzione la sera.

L’itinerario
Da Reykjavik ai ghiacciai del sud-est
Un percorso lineare lungo la costa sud, con le tappe ordinate per arrivare sempre nei luoghi giusti con la luce giusta.


Mercoledì 2 dicembre
Reykjanes: lava, vapore e oceano
Si atterra a Keflavík di prima mattina, proprio mentre il cielo comincia a schiarirsi. La prima giornata ci porta subito nel paesaggio vulcanico della penisola di Reykjanes.
Dopo il ritiro del van ci dirigiamo verso la punta sud-ovest dell'isola, dove l'oceano si abbatte su un cordone di massi neri levigati, sotto il faro più antico d'Islanda. Il sole basso a sud illumina di lato onde, scogli e faraglioni. Poco lontano, le colonne di vapore di Gunnuhver e la spaccatura tra le placche continentali. La giornata si chiude alla Blue Lagoon all'imbrunire, tra vapore e luci.

Gunnuhver
Vapore in controluce con il sole basso.

Ponte tra i continenti
La frattura tra placca americana ed europea.

Blue Lagoon
Acqua azzurra, lava e vapore all'ora blu.

Giovedì 3 dicembre
Il Circolo d'Oro: la faglia, i geyser, Gullfoss
Una giornata classica, fotografata con la luce dell'inverno: si parte col buio per arrivare a Þingvellir nell'ora blu.
A Þingvellir, patrimonio UNESCO, camminiamo dentro la faglia Almannagjá, dove si separano le placche continentali. La cascata Öxarárfoss scende tra le pareti di roccia, spesso orlata di ghiaccio. Il pomeriggio è dedicato all'acqua: il getto di Strokkur, che erutta ogni pochi minuti, e Gullfoss con la luce calda del tramonto. La sera si arriva a Hella, lontano dalle luci della città, con la prima possibilità di aurora.

Þingvellir
La valle del rift innevata e il lago.

Öxarárfoss
La cascata dentro la faglia, con il ghiaccio sulle rocce.

Geysir e Strokkur
Il getto che si alza fino a 20–30 metri.

Venerdì 4 dicembre
Cascate e spiagge nere della costa sud
La giornata più ricca del viaggio: due delle cascate più famose d'Islanda, un promontorio a picco sul mare e la spiaggia nera di Reynisfjara al tramonto.
Arriviamo a Seljalandsfoss nell'ora blu, quando il getto bianco risalta contro il cielo. A pochi passi si nasconde Gljúfrabúi, la cascata segreta dentro una gola. Poi Skógafoss: sessanta metri d'acqua e, con il sole basso alle spalle, spesso un arcobaleno negli spruzzi. Nel primo pomeriggio saliamo a Dyrhólaey; il tramonto è dedicato alle colonne di basalto e ai faraglioni di Reynisfjara, e a fine giornata la chiesa di Vík nell'ora blu.

Seljalandsfoss e Gljúfrabúi
La cascata nell'ora blu e la sua sorella nascosta.

Dyrhólaey
L'arco naturale sul mare e la vista sulla spiaggia nera.

Reynisfjara
Basalto, onde e faraglioni al tramonto.

Sabato 5 dicembre
Jökulsárlón, la grotta di ghiaccio e Diamond Beach
Il giorno più atteso. Partiamo col buio verso est e arriviamo alla laguna glaciale quando il sole sorge dietro gli iceberg.
Attraversiamo il campo di lava di Eldhraun mentre il cielo si schiarisce e arriviamo a Jökulsárlón, dove gli iceberg galleggiano verso il mare, spesso con le foche tra il ghiaccio. Nelle ore centrali entriamo con una guida autorizzata in una grotta di ghiaccio del Breiðamerkurjökull: pareti di un blu che esiste solo in inverno. Al tramonto, Diamond Beach. La notte vicino alla laguna, lontano da ogni luce, è la migliore del viaggio per l'aurora.

La grotta di ghiaccio
Solo da novembre a marzo, con casco e ramponi forniti dalla guida.

Diamond Beach
Ghiaccio e onde sulla sabbia nera.

La notte dell'aurora
Cielo buio, lontano dalle luci, se il meteo lo permette.

Domenica 6 dicembre
L'alba sul ghiaccio e la strada del ritorno
Ultima alba sulla costa del ghiaccio, poi un rientro verso ovest scandito da soste fotografiche.
Torniamo a Diamond Beach e Jökulsárlón prima dell'alba, per una luce completamente diversa da quella del giorno prima. Poi Fjallsárlón, la laguna più piccola e silenziosa, dove il ghiacciaio arriva quasi a toccare la riva. Dopo pranzo a Kirkjubæjarklaustur, l'ultima fermata è Stjórnarfoss, una cascata a gradini nella luce del tramonto. Si rientra a Reykjavik con il buio, per l'ultima cena insieme.

Fjallsárlón
Iceberg e ghiacciaio nella stessa inquadratura.

Stjórnarfoss
Acqua setosa sui gradini al tramonto.

Kirkjubæjarklaustur
Il villaggio tra la lava e le colline.
Giorno 6 · Lunedì 7 dicembre
Rientro in Italia
Partenza dall’hotel alle 6 per l’aeroporto di Keflavík. Il volo diretto per Milano Malpensa parte alle 10:30 e arriva alle 15:40, ora italiana.
Il workshop
Cosa porti a casa, oltre alle foto
- Accompagnamento fotografico per tutta la durata del viaggio, con consigli individuali sul campo.
- Un tema tecnico ogni giorno: lunghe esposizioni, composizione, acqua in movimento, ghiaccio e aurora, costruzione di una serie.
- Programma costruito sulla luce: alba, tramonto, meteo e strade controllati ogni giorno, con piani alternativi.
- Sessioni serali facoltative per l’aurora boreale e per rivedere insieme le foto della giornata.
Voli
Volo diretto Wizz Air da Milano Malpensa.
Andata mercoledì 2 dicembre: 06:10 – 09:50.
Ritorno lunedì 7 dicembre: 10:30 – 15:40.
Bagaglio da stiva da 20 kg incluso.
Spostamenti e notti
Un unico van per tutto il gruppo, circa 1.100 km sulla costa sud. Cinque notti tra Reykjavik, Hella, Vík e Jökulsárlón, lontano dalle luci per l’aurora.
Prepararsi
Attrezzatura consigliata
Il freddo scarica le batterie e il vento non perdona: poche cose, ma quelle giuste.
Fotografia
- Corpo macchina e batterie di riserva
- Grandangolo (16–35 mm) e tele (70–200 mm)
- Treppiede stabile e scatto remoto
- Filtri ND e polarizzatore
- Panni in microfibra e copertura antipioggia
Abbigliamento
- Giacca e pantaloni impermeabili e antivento
- Strati termici e pile, berretto, guanti sottili per scattare
- Scarponi impermeabili e ramponcini da scarpa
- Frontale con luce rossa per le uscite notturne
- Costume da bagno per la Blue Lagoon
Informazioni e iscrizioni
Tutto organizzato, tu pensi solo a fotografare
Per conoscere la quota di partecipazione, verificare i posti disponibili e ricevere la brochure completa, scrivimi:
info@davidedeblasi.com Scrivimi per informazioniIl viaggio comprende
- Volo diretto Wizz Air a/r Milano Malpensa – Reykjavík con bagaglio da stiva da 20 kg
- Noleggio del van per tutto il viaggio
- 5 pernottamenti
- Assicurazione di viaggio
- Pedaggi e parcheggi in Islanda
- Accompagnamento e workshop fotografico
Non comprende
- Carburante
- Pasti e bevande
- Ingresso alla Blue Lagoon
- Tour della grotta di ghiaccio
- Parcheggio a Malpensa e trasferimenti in Italia
- Extra, spese personali e quanto non indicato alla voce “Il viaggio comprende”
Da sapere
Domande frequenti
Quanto costa e come mi iscrivo?
Scrivimi a info@davidedeblasi.com: ti mando la quota di partecipazione, la brochure completa e le modalità di iscrizione. I posti sono limitati a 7 partecipanti.
Serve esperienza per partecipare?
No. Il workshop è aperto a tutti i livelli, dal primo viaggio fotografico all'amatore evoluto. Sul campo ognuno viene seguito in base alla propria esperienza e alla propria attrezzatura.
L'aurora boreale è garantita?
No, è un fenomeno naturale e dipende dall'attività solare e dal cielo sereno. Le notti a Hella, Vík e Jökulsárlón, lontane dalle luci, aumentano molto le possibilità, e le uscite serali sono organizzate ogni volta che le condizioni lo permettono.
Cosa succede in caso di maltempo?
Il programma è costruito sulla luce e controllato ogni giorno: meteo e condizioni delle strade vengono verificati e, se serve, l'ordine delle tappe cambia. La sicurezza del gruppo viene sempre prima della foto.
La grotta di ghiaccio si visita sicuramente?
La visita dipende dalle condizioni del ghiacciaio e viene confermata dalla guida locale nei giorni precedenti. Il programma lascia un margine per recuperarla la mattina seguente.
Che freddo fa a dicembre?
Sulla costa sud le temperature oscillano di solito intorno allo zero, ma vento, neve e pioggia possono cambiare in poche ore. Con l'abbigliamento a strati consigliato si fotografa senza problemi.
Quanti siamo nel gruppo?
Al massimo 7 partecipanti più il fotografo accompagnatore, su un unico mezzo. Un gruppo piccolo permette di arrivare in anticipo sulla luce e di fermarsi quando la scena lo merita.
Posti limitati a 7 partecipanti
Vieni a fotografare la luce dell’inverno
Per quota, disponibilità e brochure completa giorno per giorno scrivimi a info@davidedeblasi.com.
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